La senatrice Tatjana Rojc (Pd) contesta la scelta di mantenere la sospensione di Schengen al confine con la Slovenia, in vigore da ottobre 2023. A suo avviso i posti di blocco ai principali valichi non fermano i passeur né i migranti, che continuano a raggiungere Trieste, e comportano costi ingiustificati.
Rojc ricorda che la misura era stata accettata come risposta all’emergenza terrorismo, ma ritiene inefficace l’uso attuale contro la rotta balcanica. Chiede invece «più sicurezza, presidi fissi nelle aree a rischio delle città, pattuglie più frequenti sul Carso, prevenzione e collaborazione transfrontaliera» e sottolinea che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi non ha ancora risposto alle interrogazioni del Pd.
La senatrice osserva infine che è svanita l’idea di costruire un muro al confine, formulata anni fa dal presidente regionale Massimiliano Fedriga.
