Rete oncologica, responsabilità e innovazione

L’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha sottolineato a Udine l’importanza della rete oncologica regionale come strumento di responsabilità e visione. Questa rete rappresenta un passo fondamentale per migliorare la programmazione sanitaria, mettendo al centro i bisogni dei cittadini e superando vecchi modelli organizzativi frammentati. Il nuovo approccio punta all’integrazione e alla multidisciplinarità, coinvolgendo operatori e specialisti di tutto il Friuli Venezia Giulia.

Il Piano della Rete Oncologica Regionale (ROR) prevede la definizione di percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali condivisi, con indicatori chiari per misurare i risultati. Il percorso formativo, organizzato da ARCS in collaborazione con SDA Bocconi, mira a preparare gruppi di specialisti per la progettazione di questi percorsi, garantendo coerenza e qualità delle cure per patologie come tumori del pancreas, esofago, cerebrali e sarcomi. L’obiettivo è guidare il paziente in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi al follow up, favorendo l’integrazione tra ospedale e territorio. Il progetto si svilupperà in quattro fasi nell’arco di 18 mesi, con la piena implementazione prevista entro fine 2026.