Due nuovi episodi, ripresi in video, riaccendono l’attenzione sulla presenza dell’orso in Friuli. Dopo l’avvistamento in Carnia, lungo la strada tra Ovaro e Comeglians, nelle scorse ore un altro plantigrado è stato filmato nell’Alta Val Torre, nella zona di Lusevera.
Il primo episodio risale alla tarda serata di martedì 2 giugno, poco prima di mezzanotte, lungo la Regionale 355, nei pressi di un cantiere stradale. Un automobilista, il 21enne Gabriele Forgiarini di Bordano, stava rientrando a casa quando ha notato una sagoma scura correre sulla carreggiata. Nel filmato si vede anche un piccolo animale, probabilmente una volpe, riuscire a mettersi al riparo passando sotto il guardrail. Poco dopo l’orso, disturbato dalla presenza dell’auto, cambia direzione e finisce sulla corsia opposta, dove un camper riesce a rallentare evitando l’impatto.
Il giovane ha poi avvisato la Forestale. Non è ancora possibile stabilire con certezza quale esemplare sia stato ripreso: tra le ipotesi c’è anche “Macchia”, l’orso segnalato a fine maggio a Priuso, ma nell’area potrebbe trovarsi anche un giovane esemplare arrivato recentemente verso Ampezzo, dove nelle ultime settimane sono state segnalate predazioni di galline.
Un secondo video, diffuso venerdì 5 giugno, mostra invece un orso che corre lungo una strada di montagna nell’area di Lusevera, mentre viene seguito da un’auto. Proprio su questo episodio arriva il richiamo delle autorità: inseguire un orso è vietato, pericoloso e può comportare sanzioni anche penali. Una condotta simile mette a rischio sia gli automobilisti sia l’animale, che potrebbe reagire in modo imprevedibile o ferirsi.
Secondo il Servizio Biodiversità della Regione, la presenza dell’orso sulle montagne friulane è ormai abbastanza costante, con una popolazione stimata tra i due e i cinque esemplari. Nelle Alpi Giulie e Carniche transitano infatti animali sia stanziali sia in dispersione, spesso provenienti da Slovenia o Trentino alla ricerca di un nuovo territorio.
Gli esperti invitano comunque a non creare allarmismi: i boschi possono essere frequentati, ma è fondamentale adottare comportamenti corretti. I cani vanno tenuti al guinzaglio, non bisogna avvicinarsi agli animali selvatici e ogni avvistamento deve essere segnalato agli enti competenti.
Resta inoltre la raccomandazione di non lasciare all’esterno rifiuti organici o resti di cibo e di proteggere durante la notte animali domestici e da cortile.
