Mercalli: caldo record e mezzo metro di mare in più minacciano FVG

Sabato 6 giugno alle 18.30, all’ex Chiesa di San Francesco, il climatologo Luca Mercalli dialogherà con il condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini nell’incontro “Un pianeta che cambia: clima, energia, emergenze, vulnerabilità”, all’interno del festival La Notte dei Lettori dedicato al tema della cura.

Mercalli sottolinea il ruolo della divulgazione: «Possiamo fare una metafora molto simile con la medicina…». Spiega che, come la prevenzione sanitaria evita malattie gravi, la conoscenza scientifica può spingere cittadini e istituzioni a prendersi cura dell’ambiente prima che i danni diventino irreversibili.

Il climatologo definisce il Mediterraneo un hotspot climatico: «Semplicemente è un posto dove il cambiamento climatico procede più rapido e più intenso rispetto ad altre zone». In Friuli l’ondata di caldo di maggio è stata la più precoce mai registrata.

Guardando ai prossimi decenni, Mercalli prevede possibili migrazioni causate da caldo estremo, siccità, eventi meteorologici violenti e cali produttivi nel settore agricolo. L’innalzamento del livello del mare riguarda in particolare la costa tra Grado e Venezia.

Secondo le sue stime, entro cinquant’anni il mare potrebbe salire di mezzo metro, rendendo insufficiente il Mose, progettato per difendere la laguna solo dalle maree temporanee.

Mercalli collega il negazionismo climatico a interessi economici e a un meccanismo di difesa psicologica. Per ridurre l’ecoansia propone azioni concrete: risparmiare energia, eliminare gli sprechi e passare alle fonti rinnovabili.