Opposizioni Fvg: ddl Fine vita è un passo indietro

I cinque gruppi di opposizione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia – Patto per l’Autonomia-Civica FVG, PD, M5S, AVS e Open FVG – contestano il nuovo testo sul suicidio medicalmente assistito approvato il 2 luglio dalle Commissioni II e X del Senato.

Secondo i consiglieri il disegno di legge «regredisce» rispetto alla sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale. Il testo istituisce un Comitato nazionale di valutazione nominato dal Governo ma, anche in caso di parere favorevole, vieta al Servizio sanitario nazionale l’uso di personale, farmaci e strumentazioni per accompagnare il paziente al fine vita. Ciò obbligherebbe le persone a sostenere privatamente tutte le procedure, «introducendo una discriminazione di censo».

Le forze di minoranza definiscono la proposta «assurda e classista», perché nega sostegno pubblico a malati in condizioni di sofferenza intollerabile e priva di tutele dettagliate. Gli esponenti auspicano che il percorso parlamentare modifichi il provvedimento «eliminando storture» e rispettando i principi indicati dalla Consulta.