La Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge che riconosce e promuove le aree montane italiane, ora atteso a una nuova lettura del Senato.
Il provvedimento introduce la Strategia nazionale per la montagna italiana (SMI), finanziata con oltre 200 milioni del Fondo per lo sviluppo delle montagne e affiancata da una nuova classificazione dei Comuni montani basata su altitudine e pendenza. Previsti anche incentivi contro lo spopolamento rivolti a famiglie, giovani e imprese.
Sul versante dei servizi sono in arrivo misure dedicate per personale sanitario, scolastico e giudiziario, investimenti per digitalizzazione e banda ultralarga, autonomia delle scuole di montagna e sostegno agli asili nido in quota.
Il ministro degli Affari regionali Roberto Calderoli rivendica «parametri chiari per ridurre gli sprechi e colmare i divari», mentre Marco Bussone, presidente di Uncem, chiede di aumentare le risorse, attingendo anche a concessioni idroelettriche, autostradali ed estrattive, e di correggere alcune abrogazioni nella prossima tappa parlamentare.
