Domenica 18 gennaio, alle 16, nell’abbazia di San Gallo a Moggio Udinese, Giulio Deganutti sarà ordinato diacono per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria dell’arcivescovo di Udine Riccardo Lamba. L’ingresso di Deganutti segue le ordinazioni del 4 gennaio di Federico Cussigh, Francisco Garzon Medina, Pierluigi Morsanutto e Demetrio Spanti.
Nato nel 1964 e residente da sempre a Moggio Udinese, Deganutti lavora da quasi quarant’anni come manutentore per Rete Ferroviaria Italiana. Nel 1993 ha sposato Delia, con cui ha tre figli: Chiara, Luca e Alessia.
Per anni attivo nel gruppo scout Agesci locale, il futuro diacono ha svolto numerosi servizi parrocchiali e oggi, insieme alla moglie, coordina la pastorale familiare della Collaborazione pastorale di Moggio Udinese.
Ripercorrendo la propria chiamata, Deganutti ricorda: «La vocazione al diaconato è maturata in modo naturale nella mia vita, progressivamente, – racconta Deganutti – fu una delle suore di Maria Bambina che prestavano servizio a Moggio fino a una decina di anni fa, suor Rosella, a dirmi, un giorno: “Ti vedrei bene a fare il diacono”. All’epoca io non sapevo nemmeno bene cosa volesse dire.» La decisione è cresciuta anche grazie all’esempio di diversi sacerdoti e alla formazione ricevuta alla Scuola per il diaconato permanente del Triveneto.