Nei primi sei mesi del 2025 il Nucleo Operativo per l’Attività di Vigilanza Ambientale (Noava) ha effettuato 204 ispezioni in Friuli Venezia Giulia, comminando 33 sanzioni tra amministrative e penali.
L’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro ha definito il sistema di controllo “efficace e radicato”, sottolineando l’obiettivo di tutelare l’ambiente e garantire concorrenza leale fra le imprese. Le verifiche hanno riguardato impianti autorizzati, gestione e trasporto rifiuti (con focus sul nuovo Rentri), scarichi industriali, uso agronomico dei fanghi e accertamenti su segnalazione o delega dell’autorità giudiziaria.
Degli interventi svolti, 87 si sono conclusi senza irregolarità. Tra i casi più rilevanti, a Udine è stato sequestrato un capannone con circa 100 metri cubi di rifiuti illegali, inclusi materiali edili, veicoli e apparecchiature elettroniche. Controlli mirati hanno inoltre rilevato criticità nella gestione di effluenti zootecnici, rifiuti da officine e nei parametri degli scarichi industriali, nonché nei cantieri edili per terre e rocce da scavo.
Le attività si sono svolte in sinergia con Stazioni forestali, Forze di Polizia, Polizie locali, Arpa Fvg e altri servizi regionali, garantendo un presidio costante sul territorio.
