La sesta edizione di NanoValbruna ha trasformato per una settimana il borgo di Valbruna (Udine) in un laboratorio internazionale dedicato a scienza, giovani e rigenerazione. Promosso da ReGeneration Hub Friuli, il forum ha coinvolto scienziati, imprenditori, divulgatori e studenti provenienti da vari Paesi, tra panel, laboratori, escursioni e attività creative pensate per andare oltre la semplice sostenibilità.
Punto centrale della manifestazione sono stati i concorsi che premiano idee e talento. Il Baite Award, rivolto a ricercatori under 35, è andato al team udinese OptikQ per “Eylos”, dispositivo smart che si applica agli occhiali e tutela postura e vista di chi lavora a lungo al computer. Nel contest video “Frame the Change” hanno vinto le studentesse del Dams di Udine Agnese Aquilani e Fabiana Gioacchino con il corto “Luigia Picech: la Resistenza dimenticata”, mentre una menzione speciale è andata a “Dafne” di Adam Romani e Viola Bagnarol.
L’edizione 2025 ha ribadito la missione dell’evento: favorire il dialogo tra generazioni su innovazione ambientale e sociale, trasformando le Alpi Giulie in fucina di idee per la rigenerazione del territorio.
