Monte Croce Carnico, FVG e Carinzia scelgono la via alternativa

Friuli Venezia Giulia e Carinzia hanno concluso lo studio di fattibilità per l’ampliamento in sicurezza del Passo Monte Croce Carnico.

Sono state valutate quattro ipotesi: galleria di base, galleria di valico, tracciato alternativo e mantenimento dell’attuale strada. L’analisi tecnica, economica e di sicurezza ha collocato al primo posto il tracciato alternativo; la galleria di valico è ritenuta fattibile ma troppo costosa, mentre la galleria di base e la sola conservazione dell’attuale tracciato sono state scartate.

Il passo non rientra nella rete TEN-T, quindi al momento non può contare su fondi UE; è stata comunque vagliata la possibilità di prestiti BEI.

Amirante e Gruber hanno deciso di escludere la galleria di base. La galleria di valico (531 milioni, 4 anni di lavori) sarà considerata solo con un impegno finanziario dei governi italiano e austriaco. Il tracciato alternativo richiede circa 150 milioni: ad Anas è stato chiesto di preparare la documentazione per il possibile finanziamento nazionale.

È stato concordato di istituire un gruppo tecnico permanente tra le due regioni e Anas per coordinare le prossime fasi. L’obiettivo condiviso è garantire un’infrastruttura moderna e sicura senza creare una nuova via di transito.