In Friuli Venezia Giulia risultano registrati poco meno di 54 mila gatti, in gran parte ospitati nelle 4.271 colonie feline della regione. Secondo i veterinari, però, i gatti domestici sarebbero circa quattro volte di più.
Dal 1° luglio scatta l’obbligo di inserire il microchip e di registrare ogni gatto nel Sistema informativo nazionale degli animali da compagnia, con sanzioni da 150 a 900 euro per i proprietari inadempienti.
Il microchip, grande come due chicchi di riso, viene inoculato con un ago molto affilato: un’operazione rapida e poco dolorosa che può essere eseguita da veterinari pubblici o privati. Oltre a contenere un codice univoco collegato al codice fiscale del detentore, il dispositivo permette anche di rilevare la temperatura corporea senza manipolazioni fastidiose.
La normativa regionale prevede inoltre la sterilizzazione di tutti i gatti che circolano all’esterno, misura che riduce le nascite indesiderate e i rischi legati all’allontanamento degli animali in cerca di un partner.
Di conseguenza, i cuccioli nati in campagne e giardini sono sempre meno: resta possibile adottarne, ma si segnalano rischi legati a malattie o difficoltà di orientamento per i gattini non abituati al rientro.
