Luigi Puicher Soravia, decoratore classe 1951, ha lasciato il segno a Sappada: decori e incisioni nel legno abbelliscono case, borgate e il municipio, dove una meridiana affiancata dai simboli delle 14 frazioni racconta l’identità del paese. Umile, ricorda di aver aiutato il maestro Bruno Pachner. Dopo le medie ha imparato il mestiere a bottega in Alto Adige.
Le sue opere spaziano dagli interni di cappelle e chiese alle croci del cimitero, dai ‘mesi sappadini’ su tavole di abete a stemmi, segnatempo e mobili antichi, come cassapanche restaurate con rispetto della parte originale. Un quadro con la Madonna è arrivato in Uganda; ha dipinto la Via Crucis della cappelletta di Lourdes, i Misteri nel Santuario Regina Pacis, la targa al Rifugio Calvi per la visita di Giovanni Paolo II (1988) e lo stemma del minatore al Rifugio Monte Ferro.
Il suo stile nasce dalla ‘pittura dei contadini’, tra vita quotidiana, tradizioni e fede di famiglia; tra le tecniche predilette lo sgraffito in facciata. Decorare e lavorare il legno sono i suoi modi di pregare.
Consapevole di essere tra gli ultimi decoratori della vallata, continua con umiltà a custodire memoria e storia di Sappada; in famiglia la vena creativa prosegue con la figlia Ester, grafica.
