I lavoratori dello stabilimento Kito di Fusine, a Tarvisio, hanno tenuto un’assemblea con i sindacati territoriali e le Rsu per fare il punto sulla crisi aziendale.
Dal confronto è emersa una posizione unitaria: i dipendenti chiedono alla direzione «un piano industriale serio, dettagliato e formalizzato» accompagnato da nuovi investimenti e da un impegno a tutela dell’occupazione.
Nel comunicato firmato dai rappresentanti delle Rsu e dai sindacalisti Fabio Beuzer (Fiom-Cgil) e Liduino D’Orlando (Fim-Cisl) viene sollecitato un «pubblico impegno, dinanzi alle istituzioni governative della Regione Friuli Venezia Giulia, al Comune di Tarvisio e alla comunità locale tutta, a non procedere ad ulteriori licenziamenti collettivi per almeno cinque anni».
La richiesta riguarda circa cento posti di lavoro e, secondo i lavoratori, è indispensabile per garantire un futuro allo storico sito produttivo.
Finora si sono svolti cinque incontri con l’azienda, senza alcun passo avanti. Di conseguenza l’assemblea ha deciso all’unanimità di mantenere lo stato di agitazione e ha ribadito «con determinazione le proprie richieste nei confronti dell’azienda».
