Secondo il rapporto annuale presentato a Trieste dalla Banca d’Italia, nel 2025 l’economia del Friuli Venezia Giulia è cresciuta dello 0,7%, dopo il +1% del 2024, pur in un contesto di dazi statunitensi e incertezza geopolitica.
La crescita è stata trainata dalla domanda estera e dalla spesa pubblica per investimenti, balzata del 27,2%. I consumi delle famiglie sono saliti dello 0,8% in termini reali.
Nella manifattura il valore aggiunto è aumentato dell’1,9%, spinto da esportazioni in progresso del 2,7%. Nel settore costruzioni l’incremento è stato del 2,6%, mentre le transazioni immobiliari residenziali sono cresciute del 5,7% e i prezzi delle abitazioni del 4,6%.
I servizi hanno continuato a espandersi, ma più lentamente rispetto al 2024; le presenze turistiche sono aumentate del 6,5% e il traffico merci nei porti di Trieste e Monfalcone dell’1,8%.
Nel 2025 l’occupazione è rimasta stabile. Il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto del 2,4% in termini nominali e dello 0,8% in termini reali.
Per il 2026 le imprese prevedono fatturati stabili e un rallentamento degli investimenti, mentre il conflitto in Medio Oriente e il peggioramento della fiducia dei consumatori potrebbero frenare i consumi.