Primo vertice operativo a San Daniele per la tappa friulana del Giro d’Italia 2026. L’assessora regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha riunito i sindaci dei circa trenta Comuni interessati dal percorso Gemona-Piancavallo, in calendario sabato 30 maggio 2026.
La frazione, lunga quasi 200 km e caratterizzata dalla doppia ascesa Aviano-Piancavallo, sarà la penultima del Giro e potrebbe decidere la corsa, con un pubblico televisivo stimato tra 700 e 800 milioni di spettatori.
Ai sindaci è stato chiesto di verificare l’intero tracciato, segnalare cantieri, fiere o mercati e curare il taglio della vegetazione per garantire il passaggio della carovana.
Per la manutenzione sono stati stanziati 14,7 milioni di euro. Fvg Strade interverrà su 50 km di carreggiata in nove Comuni con risorse regionali aggiuntive di 6 milioni; l’Ente di decentramento di Udine curerà altri 20 km distribuiti in dodici municipi, mentre sono in fase di progetto lavori nel Pordenonese.
Sotto il profilo dell’ordine pubblico, il coordinatore Paolo Urbani ha annunciato misure rafforzate – anche per la presenza di una squadra israeliana – e ha invitato i sindaci a comunicare per tempo eventuali proteste. A breve sarà convocata una riunione in Prefettura e verrà aperto un portale per l’arruolamento di volontari della Protezione civile.
Tra i nodi ancora da sciogliere figurano i tratti in porfido, la carenza di agenti di polizia locale e le convenzioni per il trasferimento dei fondi ai Comuni, tema che verrà affrontato a gennaio.
