Gemona rinnova la Messa del Tallero per l’Epifania

Nelle vie di Gemona del Friuli si è svolto il corteo storico che ha preceduto la tradizionale Messa del Tallero nel Duomo di Santa Maria Assunta, momento centrale delle celebrazioni dell’Epifania.

Dame, cavalieri, armigeri, tamburini, trombettieri, gonfalonieri e sbandieratori hanno scortato il sindaco Roberto Revelant e le autorità civili da Palazzo Boton alla cattedrale. Al corteo hanno partecipato i gruppi Historica Tympana Glemonae, Vis Ferri e Terjester di Trieste, il Borgo Pracchiuso di Udine e il Gruppo tamburi e sbandieratori con la dama castellana di Conegliano.

Durante la liturgia, celebrata dall’arcivescovo di Udine mons. Riccardo Lamba, il sindaco ha offerto alla Chiesa il tallero d’argento, antico gesto che simboleggia collaborazione fra comunità civile e religiosa. La funzione ha proposto il Credo secondo la tradizione aquileiese, l’incensazione riservata al primo cittadino di origine bizantina, quella del popolo in stile orientale e il bacio della pace con il gioiello gotico dell’Incoronazione della Vergine di Nicolò Lionello.

Nell’omelia l’arcivescovo ha ricordato che l’Epifania è il segno della presenza di Dio nella storia umana e ha invitato a riconoscere il divino nella fragilità, indicando l’amore come via alla luce di Cristo.