Nel pomeriggio del 5 gennaio si sono accesi i primi pignarui del Friuli, tradizionali falò epifanici che, osservando la direzione del fumo, offrono previsioni per l’anno in arrivo.
A Lignano Sabbiadoro, davanti a migliaia di persone riunite sull’arenile dell’ufficio spiaggia 7, il Gruppo Alpini ha accompagnato con musica e dolci l’accensione della Foghera; il fumo è andato verso ponente, segno considerato sfavorevole per il 2026.
Presagi opposti a Sabbionera Paludo, dove circa mille persone hanno assistito a una colonna di fumo dritta a levante, interpretata come auspicio di un anno positivo.
Nel comune di San Giorgio della Richinvelda il rito si è ripetuto in tutti i paesi: ad Aurava, Pozzo, Cosa, Provesano, Rauscedo e nella frazione di Domanins, dove un falò imponente in via del Sole è stato preparato dai neomaggiorenni. A Provesano e Rauscedo il Gruppo giovani aveva anticipato il rogo già domenica, fra pinza e brûlè.
Il sindaco Michele Leon ha ricordato: «Tradizioni che si accendono, luci che uniscono, prospettive che guardano avanti – commenta il sindaco Michele Leon -. Attorno al fuoco si ritrovano le nostre comunità, custodi di usanze che raccontano l’identità e il fascino di una terra straordinaria».
