L’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, ha annunciato a Pordenone che il Friuli Venezia Giulia è pronta a recepire il decreto nazionale “salva casa” approvato nel 2024. Il nuovo disegno di legge regionale mira a semplificare le procedure per le sanatorie edilizie e a promuovere la rigenerazione urbana, modificando il Testo unico regionale del 2009. Questo strumento vuole favorire la regolarizzazione di piccole difformità e il recupero del patrimonio edilizio esistente, agevolando cittadini, tecnici e amministrazioni.
Tra le principali novità vi sono l’ampliamento delle tolleranze costruttive per le unità immobiliari fino a 60 mq (fino al 6%), semplificazioni per dimostrare lo stato legittimo degli immobili e l’introduzione del principio del silenzio-assenso da parte delle amministrazioni comunali. Il ddl interviene anche sulla doppia conformità, permettendo in alcuni casi di superare questo vincolo e facilitare le sanatorie per variazioni essenziali. Amirante ha sottolineato che la rigenerazione urbana è centrale nelle strategie regionali e che il recupero del patrimonio edilizio privato rappresenta una scelta sostenibile e responsabile. La Regione punta così a rispondere ai nuovi bisogni abitativi, favorendo trasformazioni sostenibili delle città e dei borghi.
