La Giunta Fvg non si è impegnata a bandire entro il primo semestre 2026 le gare per le concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche: l’ordine del giorno tematico presentato dal M5S è stato bocciato dall’assessore Scoccimarro, riferisce la consigliera regionale Rosaria Capozzi.
Capozzi ricorda che, a cinque anni dall’approvazione della legge regionale voluta dal MoVimento 5 Stelle, non è ancora noto quando verranno indette le gare per individuare i nuovi concessionari. Critica Fratelli d’Italia e definisce “meno comprensibile” la posizione della Lega, che a livello nazionale aveva sostenuto questa possibilità.
Secondo la consigliera, le concessioni sono scadute da anni e si procede con proroghe; nel frattempo la Pubblica amministrazione regionale paga le bollette a un operatore con concessione scaduta, Edison. La proposta di fissare a giugno 2026 un termine ritenuto congruo è stata respinta. Capozzi parla di “paradosso” anche per i Comuni che non ricevono milioni di euro a causa dei ricorsi, definiti “temerari” dopo diciassette sentenze contrarie, mentre gli enti locali continuano a versare migliaia di euro ogni mese.