La Cgil del Friuli Venezia Giulia si mobilita in vista dello sciopero generale del 12 dicembre, indetto per tutti i settori pubblici e privati contro la legge di Bilancio 2026.
Il sindacato chiede maggiore equità fiscale – dal sostegno ai redditi medio-bassi alla restituzione del fiscal drag – il rinnovo di tutti i contratti, uno stop all’innalzamento dell’età pensionabile, più risorse per sanità, istruzione, casa e trasporti, oltre a interventi contro precarietà e lavoro povero.
Secondo le stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio, la manovra garantirebbe a un operaio un beneficio medio di 23 euro, contro i 440 di un dirigente. Nessun intervento è previsto sul fiscal drag, che in tre anni ha aumentato la pressione fiscale di 25 miliardi.
Il sindacato propone di finanziare le misure mancanti con la lotta all’evasione, una tassa sugli extraprofitti e un contributo dell’1% sui grandi patrimoni finanziari, da cui arriverebbero 26 miliardi l’anno. Intanto la spesa sanitaria, rapportata al Pil, scenderebbe al 6% entro il 2028, sotto la media europea.
Per preparare lo sciopero si terranno due assemblee regionali: lunedì 1° dicembre all’auditorium Casa dello Studente di Pordenone e giovedì 4 dicembre nella sede della Cgil di Udine (via Bassi 36), entrambe alle 9.30. Interverranno il segretario regionale Michele Piga, i provinciali Maurizio Marcon ed Emiliano Giareghi e, per la confederazione nazionale, Cristian Ferrari (politiche fiscali) e Daniela Barbaresi (sanità).
