Nel periodo 2025-2029 le imprese del Friuli Venezia Giulia (Pubblica amministrazione esclusa) avranno bisogno di oltre 61mila nuovi lavoratori.
Il ricambio generazionale dovuto ai pensionamenti peserà per l’80% della domanda, mentre il restante 20% sarà generato dalla crescita economica.
Secondo le previsioni Unioncamere-Excelsior, circa il 25% delle posizioni (15mila posti) sarà coperto da persone straniere, contro l’attuale 11% di occupati non italiani in regione.
Oggi i lavoratori stranieri contribuiscono al Pil regionale per 4,5 miliardi di euro (10,8%) e, insieme ai naturalizzati, hanno versato 409 milioni di Irpef nel 2024.
Per aiutare le imprese nella gestione di personale proveniente anche da Paesi extra UE, Confindustria Udine ha avviato uno sportello dedicato, puntando anche sul rientro degli italiani all’estero.
