La Regione Friuli-Venezia Giulia stanzia 180mila euro per rimborsare i costi non coperti dalle tariffe nazionali a chi ricorre alla procreazione medicalmente assistita (Pma) eterologa.
Il contributo verrà assegnato alle tre aziende sanitarie secondo l’attività svolta negli ultimi due anni: Asfo 25,6%, Asufc 28,5% e Asugi 45,9%.
Nel 2025 le aziende rimborseranno i centri Pma, pubblici e privati convenzionati, soprattutto per le spese di approvvigionamento dei gameti, una delle voci più onerose per le coppie.
Saranno ammessi i costi sostenuti da coppie in cui almeno un componente risiede in regione da almeno due anni; la rendicontazione dovrà dettagliare tecnica eseguita e quota non coperta.
Secondo l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, l’intervento mira a rendere più equo e accessibile il percorso di chi affronta l’infertilità e a uniformare le procedure su tutto il territorio.
