Secondo il nuovo avviso regionale, in Friuli Venezia Giulia mancano 404 medici di medicina generale: 137 nell’Asugi (soprattutto a Trieste, Gorizia e Monfalcone), 153 nell’Azienda sanitaria Friuli Centrale con l’area di Udine in maggior difficoltà, e 114 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale dove Pordenone e Sacile raccolgono oltre la metà dei posti vacanti.
Per il presidente regionale dello Snami Stefano Vignando il ricambio rimane minimo: troppa burocrazia, futuro incerto, compensi erosi e scarse tutele, specie per le donne. Il sindacato annuncia altre giornate di sciopero tra gennaio e febbraio.
Più fiducioso il segretario regionale Fimmg Fernando Agrusti, che punta sull’ultimo accordo integrativo appena firmato con la Regione: risorse aggiuntive e nuove garanzie potrebbero rendere la professione di nuovo attrattiva, in particolare per le colleghe. Nelle aree montane, però, serviranno modelli diversi come telemedicina e infermieri di comunità.
