Associazioni ambientaliste e comitati civici guardano con attenzione al nuovo bando della Regione per il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), tappa decisiva per definire gli interventi di mitigazione del rischio idraulico sul Tagliamento.
Andrea Goltara, direttore del CIRF, osserva che «Il bando chiede una valutazione ad ampio raggio, ma poi limita rilievi e modellazione idraulica esclusivamente da Dignano alla foce»; secondo l’esperto, questa scelta potrebbe restringere il campo alle sole casse di Dignano e Varmo.
Sulla stessa linea, numerosi scienziati, fra cui il professor Andrea Rinaldo, richiamano l’attenzione sul valore ecologico del fiume. Per Legambiente, Alessandro Ciriani ricorda che «La gestione di un ecosistema unico come il Tagliamento richiede un approccio ampio e integrato» che coinvolga tutto il territorio.
Permane incertezza anche per la viabilità: Giorgio Damiano (Noi siamo Tagliamento) sottolinea che «L’introduzione della viabilità legata alla Cimpello-Sequals in questo contesto genera inevitabilmente qualche incertezza sul reale obiettivo dell’opera» alla luce dei vincoli che proteggono il ponte storico di Dignano.
Il bando prevede 420 giorni per la redazione del Docfap dopo l’affidamento. I relatori ricordano che «Entro la fine dell’anno, inoltre, andrà rinnovato il Piano di gestione del rischio alluvioni» e insistono sulla necessità di «una partecipazione pubblica attiva» affinché cittadini e istituzioni individuino soluzioni condivise e sostenibili.
