La crisi del gruppo Marelli ha raggiunto una fase critica, con potenziali ripercussioni anche per il Friuli Venezia Giulia. L’azienda, fornitrice di componenti auto per grandi marchi come Nissan e Stellantis, ha avviato una procedura volontaria di Chapter 11 negli Stati Uniti, puntando a ristrutturare un debito superiore ai 4 miliardi di dollari e a garantire la continuità operativa. Il piano ha ricevuto il sostegno dell’80% dei finanziatori, ma le preoccupazioni restano elevate, in particolare per lo stabilimento di Tolmezzo, dove lavorano quasi 800 persone.
Le istituzioni e i sindacati locali sottolineano l’importanza strategica di questa realtà industriale per la Carnia e per l’intera regione. La consigliera regionale Capozzi (M5S) e il consigliere Mentil (PD) chiedono tutele massime per i lavoratori e chiarezza sulle possibili ricadute della crisi sulla sede friulana, che rappresenta un’eccezione positiva nel panorama nazionale del gruppo. Si invoca l’intervento della Giunta regionale e l’attivazione urgente di un tavolo di confronto per monitorare la situazione e scongiurare effetti negativi sull’occupazione e sul tessuto sociale locale.
