Crisi Electrolux, confronto sul futuro di Porcia

Regione, sindacati, Confindustria e ministero si sono confrontati sul futuro dello stabilimento Electrolux di Porcia. L’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, al termine del tavolo promosso insieme all’assessora al Lavoro Alessia Rosolen, ha espresso forte preoccupazione e chiesto un lavoro comune per tutelare l’occupazione e il sito produttivo.

Il timore principale riguarda la possibile delocalizzazione di parte della produzione. Bini attende il tavolo di martedì al Mimit per conoscere le indicazioni dell’impresa e ritiene necessario anche l’intervento europeo. Il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha sottolineato l’importanza di misure europee a difesa della manifattura.

Secondo il segretario generale della Uilm Pordenone Roberto Zaami, l’azienda ha già manifestato la volontà di esternalizzare in Thailandia la produzione delle lavatrici. Le eccedenze annunciate tra gli operai diretti andrebbero oltre 218 persone. Zaami ha inoltre evidenziato le preoccupazioni per i centri di ricerca, sviluppo e competenza con sede a Porcia, attivi per gli stabilimenti Electrolux in Italia e nel mondo. Per l’Usb è ora decisivo capire come intenda intervenire il governo.