Dal 25 maggio sono stati registrati 195 codici calore nei pronto soccorso del Friuli Venezia Giulia, senza decessi direttamente riconducibili alle alte temperature. I dati risultano contenuti e in linea con quelli degli anni scorsi.
Gli accessi sono stati due il 12 luglio, uno il 13, quattro il 14 e uno il 15. La Direzione centrale Salute della Regione monitora quotidianamente i casi segnalati dalle aziende sanitarie e li comunica al Ministero della Salute.
Il protocollo scatta in presenza di sintomi come disidratazione, temperatura corporea elevata, assenza di sudorazione, stato confusionale, nausea o svenimento. I soggetti più esposti sono gli over 65, soprattutto gli anziani sopra gli 80 anni, oltre a bambini e persone fragili.
A livello nazionale l’incremento della mortalità è stato del 3%, secondo i dati della Cabina di regia interistituzionale prevista dal Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo.
