Pnrr, in Fvg attivati 3,4 miliardi di euro

Il Friuli Venezia Giulia ha attivato 3,4 miliardi di euro tra Pnrr, con 2,8 miliardi, e Piano complementare, con 607,2 milioni. Al 31 dicembre 2025 risultava concluso il 73% degli interventi, mentre a luglio 2026 erano censiti 13.911 progetti e la spesa aveva raggiunto circa il 70% delle risorse.

I risultati sono stati illustrati a Trieste dall’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, insieme al vicegovernatore Mario Anzil e agli assessori Cristina Amirante, Stefano Zannier e Sebastiano Callari. Secondo Zilli, il Fvg è tra le prime regioni italiane per realizzazione degli investimenti nei tempi previsti e livello dei pagamenti. Resta da completare la rendicontazione entro il 31 dicembre 2026.

Tra gli interventi figurano 38,9 chilometri di ciclovia, 20 autobus elettrici, tre treni a zero emissioni e il potenziamento della linea Udine-Cividale. Il Piano complementare comprende la riqualificazione di 826 alloggi pubblici, 31 nuovi autobus e l’elettrificazione della banchina di Porto Nogaro.

Per scuola e lavoro sono previsti interventi su 46 asili e scuole dell’infanzia, la riqualificazione di 56 edifici scolastici e sei nuove scuole primarie. Il programma GOL ha coinvolto 111mila persone, delle quali 27mila formate, mentre otto Centri per l’impiego sono stati riqualificati.

Alla sanità sono destinati 201,7 milioni di euro per 23 Case della comunità, sette Ospedali di comunità, 12 Centrali operative territoriali, la sostituzione di 45 grandi apparecchiature e l’assistenza domiciliare a 17.791 persone con più di 65 anni.

Nel settore agricolo 5,2 milioni hanno sostenuto l’innovazione in 250 aziende e l’ammodernamento di due frantoi oleari. In ambito culturale sono stati restaurati 96 beni rurali e avviata la rigenerazione di Borgo Castello a Gorizia e di quattro borghi storici.

Gli altri progetti riguardano fognature e depurazione, la bonifica di tre siti contaminati, la Valle dell’idrogeno da 15,8 milioni e 28 milioni destinati alle università regionali nell’ecosistema iNEST. Per digitalizzazione e semplificazione sono disponibili 12,2 milioni, anche per la cybersicurezza. I 135 centri di facilitazione digitale hanno coinvolto oltre 60mila cittadini, mentre il progetto “1000 esperti” ha ridotto in media del 47% i tempi e dell’87% l’arretrato dei procedimenti amministrativi.