Cinque friulani bloccati a Socotra per la chiusura dello spazio aereo

La chiusura dello spazio aereo yemenita, conseguenza delle tensioni tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, ha isolato l’isola di Socotra lasciando circa 650 turisti senza possibilità di rientro, fra cui una novantina di italiani.

Nel gruppo figurano gli udinesi Cinzia Gori e il marito Amato De Monte, un altro udinese, un pordenonese e un residente di Mortegliano. La coppia si trovava in vacanza dal 28 dicembre e avrebbe dovuto decollare con l’unico volo disponibile, operato da Air Arabia, cancellato dopo lo stop ai collegamenti.

I viaggiatori sono stati trasferiti in un albergo, ma l’agenzia che li assiste ha segnalato di non poter sostenere a lungo le spese di permanenza. Gori racconta: «Qui sull’isola è tutto tranquillo, non si sente nulla del conflitto… Il problema è che i voli sono sospesi. Ci hanno detto che per questa settimana non c’è alcuna speranza di ripartire, almeno fino a venerdì».

L’unica alternativa sarebbe il trasferimento via mare, tre giorni di navigazione in un tratto ritenuto poco sicuro e al momento riservato ai residenti. «Sono molto disponibili, ma nemmeno loro sanno cosa succederà», aggiunge Gori.

I connazionali hanno contattato l’Unità di Crisi della Farnesina, che sta monitorando l’evolversi della situazione alla ricerca di una soluzione di rientro.