Celotti chiede chiarimenti sulle Case della comunità in Fvg

La consigliera regionale Manuela Celotti (Pd) ha presentato un’interrogazione alla Giunta Fedriga per sapere se le nuove Case della comunità di Udine, Gemona e Cividale del Friuli rispettano i requisiti nazionali necessari alla rendicontazione Pnrr, in particolare la presenza di medici di assistenza primaria attivi 24 ore su 24.

Celotti avverte: «Il rischio che le case di comunità restino, almeno per il momento, dei contenitori vuoti è una preoccupante realtà che da tempo denunciamo» e ricorda che le inaugurazioni non bastano senza servizi adeguati.

Secondo la consigliera, sull’idoneità delle tre strutture sono emerse posizioni divergenti fra Asufc e una sigla sindacale. Celotti teme che gli ambulatori diurni possano essere gestiti da servizi esterni e non da medici di medicina generale, trasformandosi così in semplici ambulatori distrettuali invece che in Case della comunità «hub» previste dalle linee guida nazionali.

La rappresentante dem sottolinea che, dopo otto anni di governo regionale, servono risultati concreti: «Non basta cambiare la targhetta sulla porta per poter dire di aver avviato un nuovo servizio». Sui presìdi di Gemona e Cividale ribadisce che la conversione dei punti di primo intervento aperti h24 in ambulatori diurni e guardia medica notturna rappresenta un depotenziamento, particolarmente grave per le aree montane.