Confindustria Udine: 80 anni tra storia e futuro

confindustria Udine

Confindustria Udine celebra 80 anni dalla sua rinascita, avvenuta nel 1945 dopo la Seconda guerra mondiale. L’associazione, nata inizialmente come Associazione Industriali Friulani nel 1922, ha attraversato momenti storici complessi, dalla ricostruzione post-bellica al terremoto del 1976, fino alle sfide della globalizzazione e delle crisi recenti. Il presidente attuale, Luigino Pozzo, sottolinea l’impegno verso una rappresentanza forte e autonoma, fondata sui valori della solidarietà, dignità del lavoro e centralità dell’impresa. Nel corso dei decenni, Confindustria Udine ha saputo adattarsi, mantenendo la propria missione di supporto allo sviluppo del territorio friulano, promuovendo l’innovazione e la coesione tra le imprese locali. L’anniversario rappresenta non solo una celebrazione, ma anche un’occasione per rinnovare l’impegno verso uno sviluppo sostenibile ed etico, in risposta alle nuove sfide geopolitiche ed economiche. Il 4 luglio, a palazzo Torriani, si terrà la prima Giornata dell’Associato, a testimonianza della volontà di fare sistema e guardare con fiducia al futuro.

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Risonanze: 10 anni di musica nei boschi

Il festival Risonanze celebra il traguardo delle dieci edizioni con un ricco programma che si svolgerà dal 14 al 22 giugno tra Malborghetto-Valbruna e la Val Saisera. L’iniziativa, sostenuta dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, si distingue per l’esperienza culturale immersiva nei boschi, dove la musica si fonde con la natura. L’evento è frutto della collaborazione tra la Fondazione Luigi Bon, l’officina d’arte “Legno vivo”, il distretto culturale “Musicae” e il Comune di Malborghetto-Valbruna, e valorizza gli strumenti musicali realizzati con il legno locale, elemento di eccellenza riconosciuto a livello internazionale.

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702mila euro per caregiver familiari dal ministero

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato le Linee di indirizzo e programmazione del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità per il 2024, su proposta dell’assessore alla Salute Riccardo Riccardi. Le risorse ministeriali assegnate alla Regione ammontano a 702 mila euro, destinate a sostenere i caregiver familiari, ovvero chi si prende cura di persone con disabilità o anziani non autosufficienti. L’obiettivo è riconoscere il valore sociale ed economico di questa attività di cura, spesso svolta con grandi sacrifici personali. Il Friuli Venezia Giulia si conferma all’avanguardia a livello nazionale per il riconoscimento del ruolo dei caregiver, grazie a un modello di welfare innovativo basato sulla domiciliarità e sull’integrazione tra politiche sociali e sanitarie. Le risorse saranno destinate agli Ambiti sociosanitari per essere attribuite prioritariamente ai caregiver di persone in condizioni di disabilità gravissima e per programmi di accompagnamento volti alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento con la persona assistita.

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Green communities e mobilità sostenibile nel Gemonese

Durante un incontro operativo tra l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli e i sindaci della Comunità di montagna del Gemonese, sono stati discussi i progetti PNRR e le strategie di sviluppo locale. Tra i temi principali, lo stato di avanzamento delle green communities, con la riqualificazione della sede della Comunità grazie a 4,5 milioni di euro di fondi PNRR, e il progetto Green mobility, finanziato dalla Regione con 8 milioni di euro. Quest’ultimo prevede il rinnovo del parco veicoli dei sei Comuni e della Comunità montana, con l’acquisto di 66 mezzi a basso impatto ambientale, scelti in base alle esigenze del territorio montano. Entro fine anno si prevede di raggiungere l’80% di attuazione del progetto.

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Apprezzamento per incentivi al personale sanitario

L’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha espresso gratitudine ai presidenti territoriali di Omceo e agli altri ordini professionali per l’apprezzamento verso l’impegno della Regione Friuli Venezia Giulia nel valorizzare il personale sanitario. Durante un incontro a Palmanova, Riccardi ha illustrato il piano regionale che coinvolge oltre 10mila professionisti e circa 2mila dirigenti del comparto sanitario.

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Castello di Prampero: mille anni in bici

Per celebrare i mille anni del Castello di Prampero, domenica 8 giugno si terrà una speciale escursione ciclistica di 34 chilometri, denominata “Pedalando tra sapori e castelli”. L’evento, aperto a tutti dai 12 anni in su, partirà da piazza Urli a Magnano e toccherà diverse località tra cui Tarcento, Villafredda, Tricesimo (dove è previsto un ristoro), Cassacco, Zegliacco, Santo Stefano di Buja, Artegna e ritorno al Castello di Prampero. L’iniziativa nasce su proposta della vice sindaca di Magnano, Luciana Idelfonso, con il supporto di appassionati locali e la collaborazione dei proprietari dei castelli visitati, che per l’occasione faranno da guide.

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Tara Dragas in finale agli Europei di ginnastica ritmica

Tara Dragas si distingue tra le migliori ginnaste d’Europa ai Campionati Europei di ginnastica ritmica a Tallin, Estonia. Nella seconda giornata di gare, conquista l’accesso a due finali di attrezzo, clavette e nastro, che si terranno domenica 8 giugno, e raggiunge il quinto posto nella classifica generale, qualificandosi per la finale all around. Un risultato superiore alle aspettative per l’atleta delle Fiamme Oro, che ha dimostrato di poter competere ad altissimi livelli, avvicinandosi molto a Sofia Raffaeli, quarta classificata. La giovane, allenata dalla madre Spela Dragas, ha ottenuto il secondo miglior punteggio alle clavette (29.850) e il sesto al nastro (27.850).

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Referendum e democrazia: l’importanza del voto

L’articolo invita i cittadini a votare Sì ai cinque referendum su lavoro e cittadinanza, sottolineando come il voto sia uno strumento essenziale per la difesa della democrazia. L’autore evidenzia che partecipare è un segnale politico forte contro la narrazione dominante del governo e riafferma la centralità del voto come mezzo di cambiamento, non di delega al potere. La destra viene criticata per l’invito all’astensione, considerato un attacco alla partecipazione democratica, mentre si ricorda che anche a sinistra in passato si sono visti comportamenti simili, con risultati negativi. L’articolo sottolinea la difficoltà di raggiungere il quorum e come la normativa attuale rischi di limitare la partecipazione popolare. Si riflette inoltre sulle conseguenze di una mancata partecipazione: maggiori diseguaglianze, precarietà e una gestione del potere sempre più orientata alla sicurezza e meno alle libertà personali. L’appello finale è a non cedere all’arroganza di chi scoraggia il voto, ma a difendere attivamente la democrazia attraverso la partecipazione.

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