In netto anticipo sulla tabella di marcia, da ieri sono operative le prime Case di comunità a Cividale del Friuli, Udine e Gemona del Friuli.
L’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha visitato le strutture, finanziate anche con fondi PNRR, spiegando che offriranno un’assistenza sette giorni su sette, 24 ore su 24 per patologie non acute, alleggerendo così i Pronto soccorso dove l’80% degli accessi è considerato inappropriato.
Ogni Casa di comunità ospita un’équipe multidisciplinare (medici, infermieri, riabilitatori, assistenti sociali, psicologi e amministrativi) e un Punto unico di accesso per orientare i cittadini ai servizi sanitari e sociosanitari.
Tra i servizi: Ufficio anagrafe sanitaria, assistenza protesica, Centro unico di prenotazione, Punto prelievi, ambulatorio di cure primarie sempre aperto, assistenza domiciliare, ambulatorio della cronicità e specialistica ambulatoriale supportata anche dalla telemedicina.
Riccardi ha ringraziato i professionisti coinvolti e i medici di medicina generale per la maggiore presenza sul territorio, sottolineando che il nuovo modello di sanità territoriale punta a gestire la cronicità negli ambulatori e a riservare gli ospedali alle emergenze.