Trieste, 12 marzo 2026 – L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli è intervenuta in V Commissione consiliare, dedicata alla Sessione europea e al programma di lavoro della Commissione UE per il 2026, ribadendo il ruolo centrale del Friuli Venezia Giulia nella definizione delle politiche comunitarie.
«La partecipazione della Regione alla fase ascendente della legislazione europea non è un mero adempimento formale, ma un atto sostanziale di difesa e promozione degli interessi della nostra comunità», ha ricordato, segnalando che la Conferenza delle Regioni ha già approvato un documento unitario da presentare al Governo.
Zilli ha indicato la semplificazione normativa e il coordinamento fiscale a livello dell’Unione come leve decisive per la competitività, sottolineando che le divergenze fra Stati membri ostacolano crescita, investimenti e innovazione.
La Regione dispone di oltre 560 milioni di euro del programma Fesr 2021-27, a cui si aggiungono 195,5 milioni di risorse proprie, e di 373 milioni del Fse+. Secondo l’assessore, l’elevata capacità di spesa del Friuli Venezia Giulia dimostra che l’integrazione fra fondi europei e regionali sostiene lo sviluppo delle aree interne e marginali.
Guardando al quadro finanziario post-2027, l’esponente della Giunta ha respinto qualsiasi ipotesi di centralizzazione dei fondi, sostenendo che la coesione deve restare uno strumento di autonomia territoriale utile ad affrontare transizione verde, digitalizzazione e competitività delle imprese. «Le politiche di coesione dell’Unione europea devono essere difese non solo come strumento finanziario, ma come presidio dell’autonomia dei territori», ha affermato.
