In Friuli Venezia Giulia le imprese prevedono circa 9.400 assunzioni a marzo, 120 in più rispetto allo stesso mese del 2025. Nel trimestre marzo-maggio gli ingressi programmati superano quota 30 mila, con un incremento di circa 800 unità su base annua.
La ricerca di candidati resta però complicata: il 38% delle aziende segnala la mancanza di profili disponibili e quasi il 15% lamenta una preparazione inadeguata. Le maggiori difficoltà riguardano le professioni specializzate nelle scienze della vita, nell’ingegneria, nella sanità, alcuni operai qualificati e varie mansioni non qualificate.
Il terziario assorbe due terzi delle nuove entrate, trainato soprattutto da turismo e ristorazione. Seguono industria e utilities con circa 2 mila posti, le costruzioni con 800 e l’agricoltura con quasi 500. Un’assunzione su tre coinvolgerà under 30, mentre oltre un quarto dei nuovi contratti sarà destinato a lavoratori immigrati.
Secondo l’ultima analisi Ires su dati Istat, nel 2025 l’occupazione regionale rimane stabile a circa 528 mila addetti. Crescono i contratti a tempo indeterminato (+6.300), diminuisce il lavoro autonomo (-5.700) e si riduce il part-time a favore del tempo pieno.
A livello settoriale l’industria guadagna 3.100 occupati, l’edilizia ne perde 3.500 per il calo degli incentivi fiscali, mentre nei servizi avanzano commercio, alberghi e ristorazione. Gli over 50 rappresentano ormai oltre il 40% degli occupati, il tasso di occupazione sale al 69% e la disoccupazione cresce leggermente dal 4,3% al 4,6%.
