Gemona punta sul turismo outdoor: presenze straniere +65% dal 2019

Il territorio di Gemona del Friuli continua a crescere come meta per il turismo outdoor: nel 2025 le presenze hanno sfiorato le 50 000 unità, in aumento del 15,4% sul 2024 e del 33% rispetto al 2019. I visitatori stranieri rappresentano oggi due terzi del totale, con un balzo del 65,1% sul periodo pre-pandemia.

L’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, incontrando il sindaco Roberto Revelant, ha ricordato che il nuovo Codice regionale del commercio e del turismo garantisce fondi e strumenti dedicati a ciclovie, cammini e attività all’aria aperta. L’obiettivo è rafforzare la presenza del Gemonese sui mercati esteri attraverso le iniziative di PromoTurismoFVG.

Gemona si trova all’incrocio delle principali ciclovie del Friuli Venezia Giulia e dispone di infrastrutture internazionali per il volo libero e per i cammini religiosi, tra cui il Cammino di Sant’Antonio, percorribile sia a piedi sia in bicicletta.

Nel 2025 la città sarà sotto i riflettori grazie a eventi di portata nazionale e internazionale: le commemorazioni per i 50 anni dal terremoto, il Raduno Triveneto degli Alpini a giugno e la partenza della penultima tappa del Giro d’Italia il 30 maggio.

Bini ha definito essenziale la collaborazione fra istituzioni locali e regionali per consolidare questi risultati e ha ricordato che il turismo lento è ora riconosciuto come asse strategico di sviluppo. «Puntare sul turismo outdoor e lento – ha concluso Bini – non è solo una scelta di sostenibilità, ma una strategia economica concreta, con ricadute reali su tutto il tessuto produttivo locale».