22 maggio 2026: la cantautrice friulana Elsa Martin pubblica “Vox Humana”, lavoro nato da una ricerca durata cinque anni.
L’artista ha spiegato che l’idea del disco è maturata dopo avere registrato alcune sessioni video di alta qualità durante la pandemia; la buona riuscita di quei filmati l’ha spinta a raccogliere le sperimentazioni precedenti e successive in un unico progetto discografico, definito da lei «frammentato vulnerabile e vivo».
L’album propone sette brani in cui si intrecciano musica popolare, elettronica e linguistica. I testi si ispirano a poetesse come Novella Cantarutti, Antonella Bukovaz ed Emily Dickinson, accomunate dal legame con le radici e da una tensione verso la luce che nasce dal dolore. Anche nel brano originale “Cantico del Frutto” compare il riferimento alla terra friulana attraverso il dialogo fra luce, acqua, terra e vite.
Martin, attiva da oltre vent’anni con un percorso che coniuga jazz, sperimentazione e improvvisazione non idiomatica, esordì nel 2012 con “vERsO”, disco premiato a livello nazionale e internazionale. Con “Vox Humana” prosegue la sua esplorazione della voce come strumento centrale, con collaborazioni che includono il pianista Stefano Battaglia, autore di uno dei brani.
Fra i progetti imminenti figura la promozione del nuovo lavoro e l’approfondimento della sola voce acustica, oltre al dialogo con danza e teatro.
