In Val Aupa studenti e residenti segnalano continui disservizi del trasporto pubblico, con fermate difficili da raggiungere e corse che spesso non passano. Cosme Nickles, 18 anni, dell’Istituto Magrini Marchetti di Gemona, racconta che per arrivare alla fermata deve camminare una decina di minuti nel bosco e poi sperare che la corriera passi.
Secondo i residenti, nell’ultimo mese la corriera è stata cancellata 26 volte. A saltare sono sia le corse del mattino verso Moggio Udinese (da cui gli studenti proseguono per la scuola a Gemona) sia quelle di ritorno.
Per rimediare, spesso intervengono famiglie e altri residenti. Gaia Silveri, 18 anni, dello stesso istituto, spiega che talvolta riescono a scendere grazie ai passaggi di Viviana, maestra diretta a Tolmezzo; quando lei non c’è, devono trovare alternative.
Eliane, che vive a Moggio Udinese dove gestisce un B&B, racconta di aver usato la bicicletta, fatto autostop o camminato per 12 km. Dice di abitare nel più piccolo paese della valle, con soli due residenti.
Il nodo indicato è la carenza di personale: per Tarvisiano, Carnia e Gemonese mancherebbe una ventina di autisti.
A Pontebba salta spesso la corsa del mercoledì che collega le frazioni al capoluogo, proprio nel giorno del mercato e del ritiro delle analisi del sangue.
L’amministrazione di Moggio Udinese ha chiesto un incontro con Arriva Udine. La sindaca Martina Gallizia afferma di essersi attivata per tutelare il diritto allo studio; la madre di una studentessa, Seila Filaferro, giudica inaccettabile che il servizio scolastico sia messo in discussione da un trasporto inesistente.
Finora l’azienda ha avvisato la sindaca delle corse soppresse, e l’informazione è stata girata ai residenti tramite un gruppo WhatsApp. Non tutti gli anziani però vengono raggiunti, e molti scoprono della cancellazione solo alla fermata.
I residenti chiedono alla Regione di ripensare il sistema di trasporto pubblico locale nelle aree come la Val Aupa, richiesta espressa da Marina Tolazzi, madre di Cosme.
