Terremoto del ’76, critiche alle celebrazioni del cinquantenario

I segretari dei Circoli di Gemona del PD e di Sinistra Italiana-AVS contestano le iniziative organizzate per il cinquantenario del terremoto del 6 maggio 1976, giudicate troppo sfarzose e lontane dallo spirito di semplice commemorazione che ha caratterizzato i precedenti anniversari.

Viene sottolineato che la ricorrenza avrebbe dovuto dare spazio prima di tutto al ricordo delle vittime e alla mobilitazione popolare che permise la ricostruzione, mentre alcune scelte sono state lette come un’autocelebrazione della politica regionale e nazionale.

Tra gli esempi citati figurano la mancata possibilità per il consiglio comunale di Gemona di intervenire all’incontro con il Presidente della Repubblica al Cinema Teatro Sociale e, soprattutto, un concerto costato complessivamente 2.568.720 euro, somma che – osservano i firmatari – equivarrebbe a oltre settanta stipendi annui lordi di infermieri.

I Circoli annunciano per la fine dell’anno iniziative di ricordo alternative e dichiarano di attendere da mesi i dati completi sul finanziamento pubblico regionale destinato alle celebrazioni. In chiusura auspicano che il centenario venga organizzato in modo più sobrio e rispettoso.

Il documento è firmato da Marco Pischiutti, segretario del Circolo PD gemonese, e da Saverio Scalera, segretario del Circolo Sinistra Italiana-AVS Pedemontana Friulana.