«I bambini sono quelli che vanno prima di tutto accolti e protetti, insieme alla loro famiglia, in modo che possano crescere quanto più liberi e felici. Ciononostante, le vite dei bambini vengono molto spesso asservite agli interessi dei grandi» è il messaggio che accompagna la 48ª Giornata della vita, in calendario il 1° febbraio.
Anche la Chiesa udinese partecipa alla ricorrenza con la Festa diocesana della vita. L’arcivescovo Riccardo Lamba, invitando a dare priorità ai diritti dei più piccoli, richiama l’attenzione sulle difficoltà che ancora gravano sull’infanzia.
Il momento centrale sarà sabato 31 gennaio nella Basilica della Beata Vergine delle Grazie di Udine: alle 19 verrà celebrata la Messa con benedizione di mamme, papà e bambini, seguita da un’adorazione eucaristica notturna dedicata ai bambini non nati e ai loro genitori.
Tra gli appuntamenti collaterali, giovedì 5 febbraio alle 18 l’oratorio di Latisana ospiterà la tavola rotonda “Denatalità e non solo: la sfida della vita che nasce”, con la coordinatrice del Centro di aiuto alla vita di Udine Elisa Gasparotto e il demografo Alessio Fornasin.
Nel 2025 il Centro di aiuto alla vita di Udine, attivo anche a Tolmezzo, Gemona e Latisana, ha favorito la nascita di 42 bambini e seguito 220 mamme. Nei quattro presidi operano circa 60 volontari. «Si tratta di dati importanti che danno speranza – afferma Gasparotto – Le mamme che abbiamo aiutato quest’anno sono donne per lo più immigrate con difficoltà di inserimento in un contesto alloggiativo ed economico-lavorativo».
Durante l’anno sono stati erogati circa 2.000 interventi di assistenza materiale e organizzate 450 ore di corsi su genitorialità e maternità, a sostegno dei primi mille giorni di vita dei bambini.
