Sabato 31 gennaio è stato un giorno di intenso lavoro per il Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia, impegnato in quattro operazioni tra le province di Udine e Trieste.
Sul sentiero Napoleonica, settore Piccolo Cottolengo, una persona è morta dopo essersi lanciata dalle falesie. Il medico dell’elisoccorso è stato calato in parete dai tecnici della stazione di Trieste per constatare il decesso; la salma è stata poi recuperata dai Vigili del Fuoco con l’autoscala tra le 14 e le 17.30, dopo il nulla osta della magistratura.
Poco prima delle 13 a Sella Nevea (Chiusaforte) una giovane sciatrice slovena è precipitata in un buco profondo circa dieci metri vicino al Rifugio Gilberti. L’elisoccorso regionale l’ha estratta con manovre di corda, assistito dai tecnici già presenti sulle piste, dalla stazione di Cave del Predil e dalla Guardia di Finanza; la ragazza è stata riportata incolume al campo base.
Verso le 16, la stazione di Forni di Sopra è intervenuta per un friulano con forte distorsione al ginocchio nei pressi del Rifugio Giaf. Lo sciatore è stato imbarellato, verricellato dall’elicottero e affidato all’ambulanza a Tolmezzo grazie anche al supporto di un quad dei soccorritori.
