Operazione della Guardia di Finanza di Padova, coordinata dalla Procura di Padova (pm Marco Brusegan), che ha smantellato, secondo gli inquirenti, una strutturata associazione per delinquere dedita a truffe ed estorsioni ai danni di anziani. Il sodalizio, radicato nel Padovano ma attivo in molte province italiane, avrebbe colpito duramente anche il Friuli Venezia Giulia: 130 le vittime accertate in regione, di cui 45 a Udine, 40 a Trieste, 35 a Gorizia e 10 a Pordenone. Eseguiti arresti, perquisizioni e sequestri per 2,5 milioni di euro.
In carcere è finito Umberto Zoja, 59 anni, di Padova, ritenuto il promotore del gruppo. Ai domiciliari con braccialetto elettronico la moglie Michela Boaretto, 58 anni, di Rubano, e Nicola Mezzaro, 35 anni, di Cervarese Santa Croce. Misure meno afflittive per Nicolò Magro, 33 anni, di Padova (obbligo di dimora con permanenza notturna e presentazione quotidiana), indicato come corriere, e per Nicola Michelotto, 36 anni, di Rubano, con il ruolo di venditore. In totale sono dieci gli indagati: tra loro anche M. Z., 28 anni (figlia di Zoja e Boaretto), M. S., 65 anni, di Dolo ma residente ad Albignasego, D. S., 59 anni, di Chioggia ma residente ad Abano Terme, S. S., 45 anni, di Padova ma residente a Treviso, e M. C., 47 anni, di Rovigo.
Secondo la ricostruzione del Gruppo della Guardia di Finanza di Padova, guidato dal colonnello Alberto Franceschin, la banda agiva nelle vendite porta a porta proponendo prodotti per la casa (anche batterie di pentole) a donne ultrasessantenni. La merce, di qualità ritenuta modesta, veniva offerta a prezzi molto elevati, talvolta legati a finanziamenti con società di credito al consumo. I ricarichi arrivavano, secondo gli investigatori, fino all’800%, cui si aggiungevano provvigioni riconosciute dagli intermediari finanziari.
I profitti illeciti avrebbero alimentato un tenore di vita sfarzoso: auto sportive di grande valore (spesso noleggiate), locali esclusivi, vacanze in Sardegna, yacht e moto d’acqua. Proprio l’ostentazione del lusso, incongruente con i redditi dichiarati, ha acceso i riflettori delle Fiamme Gialle e dato impulso all’indagine.
Le vittime accertate sono numerose anche in Veneto (161 in totale: 24 a Padova, 25 a Verona, 25 a Venezia, 45 a Vicenza, 36 a Treviso e 6 a Rovigo). In Friuli Venezia Giulia, come detto, i casi sono 130, con un impatto significativo nelle province di Udine (45), Trieste (40), Gorizia (35) e Pordenone (10).
