Raccolte 65 simboliche sottoscrizioni per la petizione “No Alluvione”, da presentare al Parlamento europeo. Giorgio Mattassi, promotore del comitato (1.800 adesioni), sottolinea: “Le prime firmatarie sono state Rosi Braidotti e Anna Bonaiuto”. L iniziativa confluisce nella manifestazione del 2 settembre.
Mattassi denuncia 60 anni di progetti rinviati e chiede un cambio di passo: “La gente deve vivere insieme al fiume”. Il comitato sollecita sicurezza e rinaturalizzazione del canale cementato, una difesa “dal” e “del” Tagliamento.
Braidotti ricorda le alluvioni del 1965 e 1966: l evacuazione, le case distrutte, le mucche annegate, la famiglia poi emigrata. Invita a evitare il “feticismo del greto” e afferma che l ecologia deve essere anche sociale, coniugando ambiente, tecnologia e dimensione socio-economica.
Per Bonaiuto la firma e “un gesto di memoria”: chiede una mediazione ragionevole che salvi luogo, persone e attivita. Rammenta la notte dell emergenza e il ritorno tra odori e fango.
Ha firmato anche Toni Capuozzo, che a 17 anni spalo il fango a Latisana. Parla di continuita: servono interventi sostenibili, non una bacchetta magica per riportare indietro l orologio della storia.
