Storie dalla miniera di Cave del Predil

Il romanzo “Cielo di pietra” di Alessandro Gobbicchi racconta la vita nella frazione di Cave del Predil, legata storicamente alle miniere di piombo e zinco del Monte Re, attive fino agli anni ’90. Ambientato negli anni ’70, il libro descrive un microcosmo montano segnato da condizioni socio-economiche dure e da un ambiente ostile. Gobblicchi, sociologo con esperienze internazionali, ricostruisce la comunità attraverso ricerche e testimonianze dei minatori di diverse nazionalità, sottolineando la solidarietà e il rispetto reciproco nati dal lavoro nelle gallerie profonde fino a 520 metri.

Il romanzo evidenzia i conflitti di classe e di genere, il valore della cultura e del confronto di idee come strumenti di resilienza, e il ruolo sociale del giornalismo locale. Ampio spazio è dato alla sicurezza sul lavoro e al rapporto tra uomo e macchina, con la consapevolezza che la vera forza sta nella coesione tra lavoratori. La natura e la montagna sono viste come compagni severi ma leali, con cui la comunità stringe un patto di sopravvivenza. Il libro restituisce un affresco di un Friuli ormai scomparso, ma vivo nei valori e nella memoria collettiva.