Spilimbergo, 22 giugno – Durante l’evento “Dalle macerie alle case – Le mani della ricostruzione”, promosso da Ater Pordenone e Ater Udine in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha ricordato il contributo decisivo delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale nella ricostruzione del Friuli.
«Le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto che ha colpito il Friuli sono fondamentali perché mettono in risalto cosa sia diventato oggi il nostro territorio. La ricostruzione seguita a quei tragici eventi ha fatto la storia in Italia e a livello internazionale. In questo quadro è doveroso ricordare il ruolo delle Ater di Pordenone e di Udine che si sono sempre occupate di edilizia residenziale pubblica. Un riconoscimento ancora più importante in questo momento, in cui l’Amministrazione regionale ha da poco approvato la nuova legge sulle politiche abitative che dà ancora maggiore impulso alle funzioni delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale».
L’incontro ha reso omaggio alle persone che, insieme ai sindaci dell’epoca, trasformarono le macerie in abitazioni tramite l’opera dell’allora Iacp, oggi confluito nelle Ater.
«Le Ater – ha sottolineato Amirante – sono chiamate oggi a contribuire in modo determinante alla nuova costruzione del Friuli Venezia Giulia dopo l’approvazione del Piano di governo del territorio prevista sempre nel corso di quest’anno».
Alla giornata hanno preso parte rappresentanti istituzionali degli anni Settanta, ex dipendenti del Consorzio e delle Ater, Federcasa, realtà nazionali esperte di ricostruzione post-sismica e i sindaci delle Province di Udine e Pordenone, con un confronto sui temi dell’emergenza abitativa, della comunità e dell’eredità professionale di quell’esperienza.
