Il progetto per un impianto di biogas a Pagnacco è stato bloccato: il Consiglio regionale ha dichiarato l’improcedibilità della domanda, chiudendo l’iter autorizzativo iniziato mesi fa.
Il comitato No biometano, che aveva raccolto 5.300 firme, aveva portato le proprie obiezioni prima in Consiglio comunale – dove gran parte della minoranza si era astenuta – e poi a Trieste. La decisione finale rende decadute anche le richieste di accesso agli atti sulla costruzione, mai rese pubbliche.
Nelle motivazioni si legge: «Il progetto presentava gravi criticità e una documentazione incompleta, elementi che hanno inevitabilmente condotto alla chiusura del procedimento autorizzativo».
In origine l’impianto avrebbe dovuto sorgere nella zona sud del paese; dopo le prime contestazioni la società proponente lo aveva spostato nelle campagne fra Modoletto e Fontanabona, a nord.
Il comitato ha trovato sostegno nella sindaca Laura Sandruvi, che si è opposta all’opera per l’intera durata della vicenda. Dopo la delibera la prima cittadina ha inviato un invito formale a ritirare ogni iniziativa destinata alla realizzazione di impianti Fer sul territorio comunale e ha chiesto al consorzio proponente di non presentare nuove domande analoghe.