I proventi venivano usati per noleggiare Ferrari, Lamborghini, Bentley e Porsche, per vacanze di lusso e per abiti firmati.
Nelle prime ore del 20 gennaio oltre 70 militari della Guardia di finanza di Padova hanno eseguito cinque misure cautelari (una custodia in carcere, due arresti domiciliari e due obblighi di dimora) e il sequestro di 2,5 milioni di euro, frutto di estorsioni e truffe ai danni di persone anziane.
Il gruppo contava dieci indagati: al vertice un sessantenne di Rubano, ora in carcere; gli altri, di età compresa tra 35 e 60 anni, risiedono tra Padova, la provincia euganea, Treviso e Rovigo. La base operativa era a Limena, con appoggi a Selvazzano, Padova e Treviso.
Gli indagati proponevano porta a porta materassi, pentole ed elettrodomestici; alla firma di un semplice modulo corrispondeva in realtà un contratto. Di fronte ai tentativi di recesso, le vittime venivano minacciate di azioni legali e costrette a pagare o ad accendere finanziamenti fra 5.000 e 7.000 euro. Una donna padovana, visitata quattro volte in tre anni, ha dovuto acquistare beni per 22.000 euro più 3.000 di interessi.
Le vittime accertate sono oltre 1.200, distribuite in molte province: 45 a Udine, 40 a Trieste e 10 a Pordenone.
L’indagine, avviata alla fine del 2024 dopo una denuncia e sviluppata fino ad aprile 2025, prosegue con perquisizioni in varie società di vendita a domicilio tra Veneto, Lazio, Lombardia e Puglia, ritenute coinvolte nello scambio di elenchi di potenziali vittime.
