Sindacati Fvg chiedono un confronto completo sulla riforma degli appalti regionali

Il 21 febbraio 2026 i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Friuli Venezia Giulia, Michele Piga, Alberto Monticco e Matteo Zorn, hanno accolto con favore l’intenzione annunciata dall’assessore regionale Sebastiano Callari di introdurre un sistema di premialità negli appalti pubblici per le imprese che applicano i contratti nazionali più favorevoli e garantiscono trattamenti superiori ai 9 euro l’ora. «Accogliamo con favore l’iniziativa sul tema salariale che la Regione intende avviare, ovvero premiare negli appalti pubblici regionali chi applica i contratti nazionali più favorevoli, espressa recentemente dall’assessore Sebastiano Callari. La questione però va affrontata in modo maggiormente organico. Ci aspettiamo infatti un confronto anche con le parti sociali, perché come Cgil, Cisl e Uil abbiamo già presentato una proposta di protocollo sugli appalti che, oltre al tema salariale, affronta anche l’aspetto normativo».

I sindacati ricordano che il loro protocollo valorizza le aziende che adottano buone prassi e riconoscono miglioramenti retributivi, ma sottolineano che il tema retributivo non può ridursi alla sola soglia dei 9 euro: occorre considerare inquadramento, qualità del lavoro e sicurezza. Per questo chiedono l’apertura di un tavolo con tutte le parti sociali per contribuire alla definizione delle nuove regole sugli appalti pubblici e discutere la proposta già presentata.