L’assessore alla Cultura di Udine, Federico Pirone, intervenendo il 21 febbraio a uno spettacolo teatrale su Gaza, ha definito il Board of Peace «un’autentica vergogna» e ha sostenuto che «l’Italia non dovrebbe parteciparvi nemmeno come osservatore».
Secondo Pirone, il foro internazionale, nato per «promuovere la stabilità, restaurare un governo affidabile e legittimo, e assicurare una pace duratura nelle aree afflitte o minacciate da conflitti», porrebbe in realtà al centro «affari e una colonizzazione permanente», tradendo principi di giustizia ed equità.
L’assessore ha inoltre criticato l’assenza di rappresentanti palestinesi e la presenza, a suo dire, di figure legate a tecnocrazie e dittature. Ha concluso ricordando l’impegno di Udine e della società civile per percorsi diplomatici alternativi e la vicinanza alla popolazione di Gaza.