Scomparso l’architetto e scrittore Giovanni Pietro Nimis

È morto lunedì, a 87 anni, l’architetto, urbanista e narratore friulano Giovanni Pietro Nimis, ricoverato all’ospedale di Udine dopo un incidente domestico nella sua abitazione di Fraelacco di Tricesimo.

Nato a Tarcento il 26 giugno 1938, terzo di quattro fratelli, si era laureato in Architettura a Venezia iniziando dallo studio degli insediamenti rurali dell’alta Carnia. Ha firmato i piani regolatori di Sauris, Ovaro, Gemona, Artegna, Venzone, Torviscosa e Gradisca; guidò la ricostruzione dei centri storici di Gemona e Artegna dopo il sisma del 1976 e progettò numerosi interventi pubblici, tra cui il municipio e il teatro di Gemona.

L’ex sindaco di Gemona Gabriele Marini lo ha definito «un protagonista della ricostruzione, dopo il terremoto del 1976, che ha governato lo sviluppo della città per decenni». Cordoglio è stato espresso anche dall’attuale primo cittadino Roberto Revelant.

Mai distaccatosi dall’Ordine degli architetti, Nimis affiancò all’attività professionale la scrittura: pubblicò saggi con Marsilio e Donzelli e romanzi con La Nuova base, Donzelli e Kappa Vu. Il critico Mario Turello lo ricorda così: «Nimis era uno degli scrittori più raffinati e originali che abbia avuto il Friuli negli ultimi anni: ho seguito la sua produzione. I suoi romanzi, quasi tutti ambientati in Friuli, hanno originalità e profondità uniche, animate spesso da una sorta di ironia amara». Aveva appena concluso un nuovo libro e ne stava elaborando un altro.

Impegnato anche in politica, fu consigliere provinciale del Psi a Udine (1975-1980) e consigliere comunale a Tricesimo (1990-1995), dove si era trasferito restaurando la cinquecentesca Casa Boreatti.

Lascia la moglie Maria e i figli Renzo e Giovanni; nel 2019 aveva perso un figlio e anni prima una figlia in tenera età. I funerali si svolgeranno entro la settimana a Nimis, paese d’origine della famiglia, in data ancora da definire.