Atap mette in vendita il 6,38% di Arriva Udine a 5,9 milioni

Atap spa ha pubblicato il bando per la cessione della propria partecipazione in Arriva Udine, pari al 6,38% del capitale sociale.

La decisione, maturata la scorsa estate durante il confronto sul corrispettivo chilometrico riconosciuto alle aziende che compongono il consorzio Tpl Fvg, ha accentuato lo scontro fra il presidente Narciso Gaspardo e il resto del consiglio di amministrazione. In febbraio Gaspardo ha votato contro la delibera di vendita, restando in minoranza.

Il pacchetto comprende 892.826 azioni dal valore nominale complessivo di 892.826 euro. Il lotto unico è offerto a una base d’asta di 5,9 milioni di euro; le offerte, solo al rialzo e corredate da una garanzia pari al 2% dell’importo minimo, dovranno arrivare entro le ore 12 del 4 maggio.

L’operazione prosegue la strategia di dismissioni avviata da Atap, che ha già ceduto le quote detenute in Mom e Atvo. L’uscita da Arriva Udine consentirebbe alla società pordenonese di avviare un contenzioso per i corrispettivi che ritiene dovuti.

La vicenda ha innescato un acceso dibattito politico: il centrosinistra regionale sollecita l’audizione dei vertici Atap in commissione. Resta inoltre irrisolta la questione del Deposito Giordani, per la quale le offerte scadranno a breve.